La storia della Macelleria Zivieri inizia nel 1987 a Monzuno con l’apertura in una bottega nel centro del paese. La filosofia di conduzione dell’azienda si basa sulla conoscenza diretta dell’allevamento di provenienza delle carni. Rispetto del benessere dell’animale, tutela del ritmo normale di accrescimento, cura nelle scelte alimentari rigorosamente naturale, sono i fattori che determinano l’elevato livello qualitativo sia in termini di bontà che di genuinità delle carni della Macelleria Zivieri.

L’attenzione verso l’Unione Comuni Appennino Bolognese per la cultura della qualità trova la sua conferma nell’adesione al Consorzio La Granda (Presidio Slow Food razza Piemontese), nella gestione di allevamenti di Suini allo stato semibrado (razza mora romagnola), polli e pollastre ruspanti, ma soprattutto nell’ultimo progetto realizzato: la creazione di una filiera dedicata alle carni degli ungulati selvatici dell’Appennino Bolognese. La creazione di questa filiera permette quindi di mettere a disposizione di ristoranti e privati una carne cresciuta, macellata e lavorata esclusivamente sull’Appennino Bolognese, tutto l’anno, certificata ed autorizzata alla vendita secondo le direttive comunitarie. Sia come prodotto fresco che stagionato o insaccati.

Inoltre la Macelleria Zivieri organizza, la prima domenica di settembre, uno degli eventi più ambiti del panorama enogastronomico nazionale: “Chef al Massimo…” un evento che vede 30 chef (anche diverse Stelle Michelin) impegnati nell’elaborazione dei piatti in abbinamento a 25 cantine, pasticceri, fornai e tanti artigiani di qualità. Questo evento registra il “tutto esaurito” in sole tre settimane dalla apertura delle iscrizioni contando 2.500 presenze provenienti da tutta Italia.